Era il 10 marzo 1946, 80 anni fa.
Alle donne venne concesso il diritto di voto, per la prima volta affollarono le sezioni elettorali con entusiasmo e determinazione, consapevoli del passaggio da un ruolo in cui subivano le scelte ad uno attivo in cui condividevano con gli uomini la facoltà decisionale.
Certo,
perché andare a votare ha in sé il significato di partecipazione attiva alla
vita politica e sociale del proprio paese.
In
un dopoguerra che provava a rialzarsi curando le ferite di primo
intervento, consapevole di essere all’inizio di un cammino difficile, faticoso,
con tempi di realizzazione a medio e lungo termine, il diritto delle donne al
voto apparve come un segnale di cambiamento, illuminando un futuro dove la
costruzione di una società migliore sembrava finalmente possibile.
Abbiamo
da poco festeggiato l’8 marzo fra mimose, auguri, abbracci e feste
conviviali, il tutto condito da luoghi comuni, superficialità e spinte
al consumo di oggetti e beni del tutto inutili.
Per
fortuna non sono mancate le riflessioni utili a rilevare lo status attuale
delle donne, fra conquiste, diritti conseguiti da una parte e mancanza, vuoto e
negazione dall’altra.
Se
ottanta anni fa le donne andarono al voto riconoscendo in quel diritto
un’attribuzione di valore e dignità, oggi è fondamentale chiedersi quale futuro
è stato da allora costruito e quale presente caratterizzi la vita delle donne.
Essere
donna oggi, alla luce della parità dei ruoli uomo donna
conseguita in numerosi aspetti e settori, significa anche mancanza, vuoto ed
assenza di:
- - piena libertà di essere, decidere la
propria vita professionale ma soprattutto affettiva (femminicidi e violenza)
- . riconoscimento del proprio impegno
sociale e civile con interventi di sostegno alla conciliazione lavoro/cura di
figli e famiglia
- - riscontro economico per il perdurare del
lavoro in nero e dei bassi salari
- - rispetto della dignità del proprio corpo
Ma
Essere donna oggi, significa poter percorrere unitamente all’uomo un
cammino verso la dignità ed il rispetto reciproco affinché ogni conquista porti
unione e condivisione.
Brindisi,10.03.2026 Iacopina Maiolo
.


