Il coinvolgimento si estende a quanti si trovano ad argomentare su temi scottanti seguiti con estremo interesse dal pubblico mediatico: giornalisti, opinionisti, professionisti del crimine (periti, criminologi, esperti legali).
Non entrando nel merito di specifici casi di cronaca, si intendono rilevare alcuni aspetti che rischiano di rendere estremamente negativa la comunicazione a noi rivolta, pubblico mediatico:
- *la manipolazione degli eventi a fini
politici (propaganda, consenso)
- *l’uso di strumenti giornalistici che
mostrano una deformazione della realtà per ottenere vantaggi personali
di chi è attivamente coinvolto
- *l’uso tossico dei sentimenti,
dell’etica, costruendo un sistema di valori che non ha in sé l’essenza della
civiltà e dell’umanità.
Seguiamo
dunque gli eventi perché un corretto rapporto con la realtà non può negare o
prescindere da ciò che accade intorno a noi, ma facciamolo attivamente,
sviluppando un personale senso critico ed interpretativo.
In
particolare, vorrei aggiungere, non perdiamo mai di vista ma costruiamone di
nuovi, quei percorsi del vivere con civiltà, dignità ed umanità. Il rispetto e
la comprensione sono inoltre elementi fondamentali nelle relazioni umane, anche
laddove ci fossero aspetti contrastanti o difformi dalle norme.
Comprendere non è giustificare o avallare con il perdono, ma assumere una visione più ampia degli eventi, che potrebbe anche aiutarci a crescere.
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